PROMETHEUS

Sono circa tre anni che lavoro sul rapporto che intercorre tra l’uomo e la tecnica. Ho dipinto quadri e realizzato disegni, ma ogni volta mi sono reso conto di girare intorno ad un concetto senza mai cogliere fino in fondo quale fosse il nocciolo della questione, guidato semplicemente dal fascino che questo tema ha avuto ed ha tutt’oggi su di me.
Ho deciso una volta per tutte di scovare l’origine di questo fascino, di capire quale fosse il perno attorno al quale ho girato per questo lungo periodo senza mai comprendere quale fosse la sua origine. Riunendo tutti i pezzi come se fosse un puzzle, ed approfondendo alcni temi in particolare, ho all’inizio trovato un punto di partenza, il mito di Prometeo: siamo sul Caucaso, dove un’ aquila, inviata da Zeus, rode a Prometeo il fegato che di continuo si riforma per l’eternità del supplizio. La colpa di Prometeo è di aver insegnato la tecnica agli uomini rendendoli “da infanti quali erano, razionali e padroni della loro mente” (Eschilo, ‘Prometeo Incatenato’). Ho immaginato allora due linee parallele, l’una che rappresenta la scienza, l’altra che rappresenta la religione; le linee parallele non si incontrano mai. Ma una domanda me la sono posta: se le scienze, e più in particolare la matematica, da centinaia di anni provano senza successo a risolvere enigmi - per esempio quelli riguardanti i numeri primi, la sezione aurea, pi greco,il concetto di zero, la quarta dimensione, concetti che tutt’oggi per molti assumono sfumature divine - chi conosce la loro soluzione? Se non l’uomo - per l’appunto - forse gli dei? Quindi il percorso di conoscenza, l’eterna ricerca di risposte, può essere considerato come un percorso mistico di avvicinamento alla divinità? E ancora, l’occhio divino risiederà forse in fondo alla spirale di Fibonacci? Sarà lì il punto di incontro tra le due linee parallele? Questa installazione non ha la pretesa di dimostrare nulla, diciamo che è una goliardica speculazione su concetti e simboli che continuamente stuzzicano il mio appetito intellettuale, è un tentativo di organizzare e di dare ordine, sono i primi gradini di una scala che ho cominciato a salire e che forse – e in qualche modo lo spero - non finirà mai.


FOTO DI CARLA RAK



 

-LE PARALLELE SI INCONTRANO-
SCALA DELLE TRASFORMAZIONI
Mechanòen Technas









 

-IL VASO DI PANDORA-
Scala dei dolori


 

-PROMETEO LIBERATO-
Scala dei misteri


 

-MATER MACHINAE-
Lo spazio incommensurabile

 

-IN MEDIA STAT VIRTUS-
Scala dell'armonia